Biorivitalizzazione: una chance in più. Teosyal Pen nei protocolli di ridensificazione.

La Medicina Estetica rispecchia, inevitabilmente, il momento, le mode e gli stili di vita. Dai trattamenti degli anni Novanta, che modificavano in modo drastico e drammatico il viso, si è giunti oggi a protocolli di cura in grado di donare un aspetto più riposato, luminoso, sano e giovane alla nostra pelle. Questa nuova richiesta delle pazienti e consapevolezza dei medici fanno ben sperare sul fatto che si vada verso un pieno rispetto della persona e della sua immagine. "Invecchiare dobbiamo, non possiamo evitarlo, ma possiamo farlo con armonia, con classe e la Medicina Estetica in questo ci aiuta molto. Diffondere un messaggio serio, corretto e aggiornato è il lavoro principale del medico".

Un articolo della Dott.ssa Laura Scevola sul numero di aprile della rivista "La Pelle" affronta il tema della bioridensificazione. A differenza della correzione immediata che si ottiene con il filler, parlando di biorivitalizzazione e bioridensificazione "l’elemento essenziale da comunicare al paziente è l’importanza dell’effetto di idratazione profonda e bioristrutturazione dello strato subdermico che è possibile realizzare con questi protocolli".

Per ottimizzare il trattamento di bioridensificazione e convincere anche i più riluttanti della sua importanza, si rivela particolarmente utile un medical device elettronico che sostituisce la tradizionale siringa nell’applicazione degli iniettivi a base di acido ialuronico. I benefici di questo strumento innovativo, Teosyal Pen, sono già ben noti nell’applicazione dei filler, ma si confermano ancora più decisivi nei protocolli di ridensificazione dermica.

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