Il ringiovanimento della zona periorbitale con Redensity [II] e RHA 2.

Nell’area periorbitale, la più fragile e delicata del viso, i primi segni di invecchiamento si manifestano già intorno ai trent’anni, spegnendo progressivamente la luminosità e la brillantezza dello sguardo. Benché si tratti di una zona anatomica particolarmente sensibile per via dell’elevata vascolarizzazione artero-venosa e dell’affioramento del nervo infraorbitale, è oggi possibile trattarla riducendo praticamente a zero i rischi di complicazioni ed effetti collaterali. Approfondisce questo tema il Dott. Giovanni Brunelli su "Avant-Garde", la rivista ufficiale dei Laboratori Teoxane (n. 4, autunno-inverno 2016-2017).

"Grazie alle caratteristiche del filler semi-crosslinkato Redensity [II] e all’utilizzo della microcannula, in luogo dei normali aghi ipodermici, è possibile infatti evitare traumi tissutali e ottenere nel contempo un’ottima diffusione dell’acido ialuronico. L’ampia casistica che ho raccolto nel corso degli anni (circa 170 infiltrazioni) lo dimostra senza timore di smentita".

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Uno sguardo “fresco” toglie almeno dieci anni d’età. Il Dott. Giovanni Brunelli interviene sul quotidiano “Il Giorno” (Ed. Brescia) di domenica 6 dicembre 2015 in merito al trattamento del tear trough, la zona più fragile del viso, parlando del primo filler appositamente studiato per la correzione dell’area sottopalpebrale inferiore.