A me gli occhi

Un nuovo trattamento non chirurgico ringiovanisce lo sguardo, sollevando guance e palpebre.

La medicina estetica ha messo a punto una nuova tecnica iniettiva non invasiva, dedicata al ringiovanimento dello sguardo. Il suo nome è G-Point Lift, precisa nell'iniettare i filler dove serve. Da sempre gli occhi sono considerati una delle parti più espressive del viso, ma con l'uso della mascherina hanno conquistato una posizione leader come strumento di dialogo.

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LE SOSTANZE attive sono due

La combinazione di due filler produce un effetto multicorrettivo sugli inestetismi degli occhi che invecchiano lo sguardo.

Teosyal Rha 4

É un filler dinamico a base di acido ialuronico a catene lunghe che, grazie al suo speciale brevetto è concepito per seguire e supportare i movimenti del viso, e preservarne i movimenti.

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Teosyal redensity II

Si tratta di un filler studiato appositamente per la correzione di occhiaie e borse.

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La bellezza ci salverà

Sulla stessa lunghezza d'onda è la tecnica multi layer che prevede due diversi filler iniettati a diverse profondità: una solleva e l'altra ridefinisce il profilo. "A livello profondo, nell'area di zigomi, mento e mandibola, si utilizza il filler statico UltraDeep, a sostegno del tessuto. Negli strati più superficiali, si interviene con il filler dinamico RHA 4, che rimodella le aree estese e i contorni" spiega la dottoessa Maria Gabriella Di Russo, medico estetico.