I filler "dinamici" e le nuove frontiere della medicina estetica

La ricerca medico-scientifica svizzera ha portato alla creazione e alla commercializzazione negli ultimi anni di una nuova generazione di filler dermici a base di acido ialuronico. Mi riferisco ai cosiddetti filler “dinamici”. Il processo tecnologico brevettato Preserved Network, che li caratterizza, è in grado di garantire a questi filler una elasticità tale da integrarsi perfettamente nel derma salvaguardando i movimenti originali del volto. Gli studi dimostrano che il metodo Preserved Network mantiene al meglio le proprietà viscoelastiche naturali delle lunghe catene di acido ialuronico, ottenendo un gel dalla elevata purezza e dalla struttura dinamica, che garantisce, nello stesso tempo, una correzione di lunga durata.

Si è trattato di un lavoro di ricerca importantissimo per il progresso dell’Estetica Medica. Questo perché le pazienti richiedono oggi un risultato che sia al tempo stesso esteticamente perfetto e pienamente naturale. I filler tradizionali, di vecchia concezione, erano spesso molto “rigidi” mentre la caratteristica principale dei filler “dinamici” è la capacità di integrarsi perfettamente nelle diverse aree anatomiche, costituendo – per così dire – una sorta di secondo tessuto in grado di seguire i movimenti e l’espressività del volto senza alterarli o condizionarli in alcun modo. Non di rado impiantiamo questi filler anche nelle persone anziane, misurandoci quindi con situazioni nelle quali l’acido ialuronico presente naturalmente nella pelle si è ridotto in modo drastico e ha perso di elasticità. Ebbene, anche in queste situazioni i filler “dinamici” consentono di ripristinare il volume desiderato, integrandosi perfettamente nei tessuti.

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