Stop al sorriso gengivale con botulino e filler

Nuove tecniche per correggere il gummy smile, il “sorriso gengivale”. Viene definito tale quando il labbro superiore, sollevandosi nell’atto di sorridere, scopre eccessivamente le gengive. E si sa che la vista delle mucose gengivali può essere vissuta in modo negativo, specie se queste sono un po’ gonfie e con una festonatura irregolare. «Un tempo le star ricorrevano a invasivi interventi di chirurgia maxillo-facciale per armonizzare il sorriso. Oggi, invece, è possibile ricorrere alle infiltrazioni di tossina botulinica, che blocca il muscolo elevatore del labbro superiore», spiega il professor Giuseppe Sito, chirurgo plastico a Napoli, Torino e Milano.

«Basta fare due sole microinfiltrazioni sopra la bocca, a destra e a sinistra del naso, per bloccare il muscolo in modo da consentire al labbro superiore di scendere dolcemente fino a coprire le gengive. Il costo è di circa 300 € a seduta e l’effetto dura cinque mesi». È importante sottolineare che la tossina botulinica dev’essere infiltrata da mani esperte a questo tipo di trattamento.

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La bellezza ci salverà

Sulla stessa lunghezza d'onda è la tecnica multi layer che prevede due diversi filler iniettati a diverse profondità: una solleva e l'altra ridefinisce il profilo. "A livello profondo, nell'area di zigomi, mento e mandibola, si utilizza il filler statico UltraDeep, a sostegno del tessuto. Negli strati più superficiali, si interviene con il filler dinamico RHA 4, che rimodella le aree estese e i contorni" spiega la dottoessa Maria Gabriella Di Russo, medico estetico.