I "ritocchini" per lui

Se per secoli il concetto di bellezza si è legato al mondo femminile, oggi le mode e i costumi hanno sovvertito questa esclusività, dando vita a trattamenti dedicati anche all'uomo. Si, perché riservarsi attenzioni, migliorare il proprio aspetto fisico e prestare più attenzione alla propria immagine non significa perdere virilità, ma aiutarsi a stare meglio con se stessi e con gli altri.

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L'infiltrazione profonda

Dopo la disinfezione locale, il medico inizia il trattamento iniettando il primo filler, Teosyal ultra deep, a base di acido ialuronico resiliente ad alta viscosità, adatto alla mascolinizzazione del volto.

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L'iniezione superficiale

Le iniezioni successive prevedono l'utilizzo del filler Teosyal Rha 4, che contiene acido ialuronico ad alto peso molecolare ottenuto attraverso la tecnologia brevettata Preserved network, capace di preservare e salvaguardare le naturali caratteristiche delle molecole dell'acido ialuronico, producendo un gel iniettabile dall'elevata purezza e sicurezza, molto simile a quello naturale presente nella pelle.

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Per riparare i danni di sole, fumo, smog e diete povere di minerali e vitamine, punta sulla biorivitalizzazione intensiva, che ristruttura la trama cutanea in profondità.

La bellezza ci salverà

Sulla stessa lunghezza d'onda è la tecnica multi layer che prevede due diversi filler iniettati a diverse profondità: una solleva e l'altra ridefinisce il profilo. "A livello profondo, nell'area di zigomi, mento e mandibola, si utilizza il filler statico UltraDeep, a sostegno del tessuto. Negli strati più superficiali, si interviene con il filler dinamico RHA 4, che rimodella le aree estese e i contorni" spiega la dottoessa Maria Gabriella Di Russo, medico estetico.

A me gli occhi

Un nuovo trattamento non chirurgico ringiovanisce lo sguardo, sollevando guance e palpebre.

La medicina estetica ha messo a punto una nuova tecnica iniettiva non invasiva, dedicata al ringiovanimento dello sguardo. Il suo nome è G-Point Lift, precisa nell'iniettare i filler dove serve. Da sempre gli occhi sono considerati una delle parti più espressive del viso, ma con l'uso della mascherina hanno conquistato una posizione leader come strumento di dialogo.